PSICOFARMACI, CERVELLO E SENTIMENTI
DAGLI ANIMALI ALL’UOMO
Una sostanza chimica può contribuire ad alleviare la fatica del vivere?
Centro S. Francesco – Forlì
23 febbraio 2012 – h.17:45
Gianni Tadolini
(esperto in Neuroscienze e Modelli Animali Sperimentali)
Innanzitutto si pongono alcune questioni sulla vicinanza filogenetica tra le specie animali e l’uomo: come soffre un animale, come gioisce, come ama? Come funzione il cervello degli animali? Quali somiglianze esistono con l’uomo? Lo studio dei farmaci “psico-attivi” inizia sempre sugli animali e - attraverso numerose fasi sperimentali - arriva ad essere applicato all’uomo. Ma questo passaggio è pertinente? Ci può essere una relazione tra psichiatria umana e psichiatria animale? Da quasi cinquant’anni il mondo occidentale si rivolge alla Psicofarmacologia per cercare un linimento all’angoscia del vivere: spesso persino gli animali domestici vengono trattati con gli stessi farmaci per la psiche con cui viene curato l’uomo. Questo apre inquietanti interrogativi sul rapporto tra cultura, natura e libertà.
Gianni Tadolini: coordinatore del Gruppo Psicologia Animale Comparata, dell'Ass. Per le Neuroscienze "G.M. Balzarini" - Si è occupato delle fasi pre-cliniche dello studio dei farmaci e di Modelli Animali nella sperimentazione biomedica. Ha collaborato con prestigiosi Istituti di Ricerca. Ha insegnato Psicofarmacologia in Svizzera( Canton Ticino). Studia in specifico l'etica della sperimentazione.
Mammiferi e sentimenti : un punto di visto etologico
articolo di approfondimento di G. Tadolini